Lettera alle istituzioni sul Mercato Contadino 2008Questo idea progettuale nasce dalla valutazione e dal cammino che le associazioni promotrici e partner del Distretto di Carpi hanno realizzato al termine del progetto Reti di Pace 2006. Un cammino ricco ed interessante che ha permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati ma soprattutto ci ha permesso di lavorare insieme su temi cari a tutti:
Attenzione ai consumi, rispetto dell’ambiente e coinvolgimento di alcune rappresentanze di stranieri presenti sul nostro territorio (valorizzazione della presenza di popolazione straniere).
Valorizzazione delle risorse locali, aumentare il benessere delle nostre famiglie, questo uno dei due percorsi di questo progetto. Il gesto di fare la spesa non è un'azione priva di significato, un atto privato che riguarda solo il consumatore, i suoi gusti, i suoi desideri, il suo portafoglio. Esso può assumere una forte e chiara valenza sociale, economica e politica. Prendere consapevolezza di questo potere permette di elaborare una strategia di condizionamento della politica di approvvigionamento, produzione e distribuzione delle imprese.
Come consumatori che si pongono obiettivi sociali, occorre appropriarci della capacità - libera e non condizionata di scelta dei prodotti. Ciò deve essere attuato sulla base di criteri legati non solo alla qualità merceologica, al prezzo, o peggio all'immagine, al valore evocativo di status symbol del prodotto, ma piuttosto alla valutazione delle politiche compiute dalle imprese in termini di:
- Impatto sociale: rispetto delle norme di sicurezza e dei diritti dei lavoratori, tipo di rapporti adottati con i regimi oppressivi, forme di presenza nei Paesi del Sud del Mondo, ...
- Impatto ambientale: rispetto della natura e dei suoi ritmi, rispetto delle norme e convenzioni internazionali, scelte in materia di imballaggi e di riciclaggio, test sugli animali,...
Dobbiamo quindi sforzarci di capire quali effetti produrrà la "nostra azione di acquisto". E' chiaro infatti che, acquistando un prodotto, gli permettiamo di esistere ed, oltre alla sua esistenza, permettiamo la sua azione nel mondo e anche quella di tutta la catena legata alla produzione.
I temi proposti ci condurranno anche in un viaggio alla scoperta del fenomeno dell’immigrazione come risultato di un disagio sociale spesso associato agli stili di vita, una riflessione in più su come il consumo non responsabile influenzi non soltanto la nostra quotidianità, ma anche la vita di popoli che vivono in altri Paesi. Non soltanto l’approfondimento della cultura, degli usi e dei costumi delle popolazioni straniere presenti sul nostro territorio, ma un’analisi del fenomeno migratorio fatta con nuovi occhi, gli occhi di chi vuole instaurare nuove relazioni, relazioni di pace e accoglienza. Il territorio è in crescita per quanto riguarda la popolazione straniera, vi sono anche presenti molte realtà associative e culturali con le quali ci sono già molte collaborazioni in atto. Questo percorso darà a molti l’opportunità di scoprire aspetti nuovi, profondi, affascinanti delle culture di queste popolazioni a volte sconosciute. I ritmi della musica, i sapori della cucina, la bellezza dei vestiti, la conoscenza dei luoghi d’origine e le storie di vita che hanno segnato il percorso migratorio.